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VINCENZO DONVITO (ADUC): ALITALIA IN ATTESA DI UN COMPRATORE KAMIKAZE – CORRIERE DEL VOLO
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VINCENZO DONVITO (ADUC): ALITALIA IN ATTESA DI UN COMPRATORE KAMIKAZE

L’Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, si pronuncia, attraverso il suo presidente Vincenzo Donvito, sul caso Alitalia, e le aspettative surreali dei ministri (vendere subito senza aspettare). “Incredibile, ma vero. Alitalia agonizzante, mantenuta in piedi ancora coi soldi pubblici, in attesa di un compratore kamikaze, e ben due ministri manifestano le proprie aspettative, come se stessero vendendo un oggetto di valore”. I ministri sono Graziano Del Rio (Infrastrutture) – nella foto sotto – e Carlo Calenda (Sviluppo Economico).

Il surrealismo dei nostri ministri è sulla esternata aspettativa che, nelle operazioni economiche di salvataggio, sia superato/eliminato il limite del 49 per cento alla proprietà di compagnie aeree europee da parte di aziende extra-Ue, limite che superato, a differenza di come è previsto oggi, dovrebbe continuare a far considerare comunque europea una compagnia”. Iniziativa “lodevole” dal punto di vista dei diritti di passeggeri che, in questo modo, sarebbero ancora soggetti alle buone norme europee di tutela. Iniziativa che ha, però, il “forte sentore di protezionismo”.

Secondo Donvito la questione Alitalia, pur se apparentemente complessa, è in realtà semplice. “Di una semplicità che dovrebbe eliminare ogni aspettativa e surrealismo”. La cosa da fare – e con urgenza – è liberarsene il prima possibile. A qualunque prezzo. “Perché più ce la teniamo e più è pericolosa e, come ampiamente dimostrato in questi anni di foraggiamento con capitali pubblici, al suo interno non c’è nessuna possibilità di rinnovarla e renderla al passo coi tempi”.

Ecco, quindi, che le aspettative dei nostri ministri diventano surreali: per l’Aduc sperare che la Commissione europea proponga una modifica del genere in tempo utile prima che il disastro peggiori, e che poi la proposta venga approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, è per l’appunto surreale. I tempi per liberarsi della bomba ad orologeria Alitalia non collimano. E ritardare il timer di questa bomba in attesa delle decisioni Ue non può fare altro che danno. Basta solo ricordarsi che per ogni giorno che l’Alitalia non è sbloccata, “milioni e milioni vanno via dalla tasche del contribuente italiano”.

Quindi: “Basta con la politica,  la questione è solo di cassa, cioeè vendere e liberarsene il più presto possibile”, conclude il presidente Aduc.

 

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