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TUTTI GLI AEROPORTI ITALIANI: IL CONSUNTIVO 2019

Si riportano di seguito i DATI DI TRAFFICO AEROPORTUALE – CONSUNTIVO 2019

*Note di commento fornite dagli Aeroporti di Milano (Malpensa e Linate), Aeroporti di Puglia (Bari e Brindisi), Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino) e dagli aeroporti di Alghero, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Rimini, Torino, dal Polo Aeroportuale del Nord – Est (Venezia, Treviso, Verona e Brescia), dalla Società Aeroporti Calabresi (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) e da Toscana Aeroporti (Firenze e Pisa).

AEROPORTI DI MILANO – AEROPORTI DI MALPENSA E LINATE. RECORD STORICO DI TRAFFICO PER GLI AEROPORTI DI MILANO: NEL 2019, OLTRE 35 MILIONI DI PASSEGGERI TRASPORTATI

Record storico per Aeroporti di Milano che hanno chiuso il 2019 con oltre 35 milioni di passeggeri (+4,4% rispetto al 2018) transitati negli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, in un anno particolare che ha visto la chiusura per tre mesi (da fine luglio a fine ottobre) dell’aeroporto di Linate per lavori al city airport e lo spostamento di tutti i voli sullo scalo di Malpensa.

Malpensa chiude il 2019 con ottimi risultati per il traffico passeggeri, dimostrando di poter agevolmente accogliere 28,8 milioni di passeggeri. Al netto dell’attività trasferita da Linate, il volume di traffico si è attestato su Malpensa a 26,8 milioni di passeggeri, con una crescita netta del +9,1% rispetto allo scorso anno. Si tratta di un altro traguardo record che si inserisce in un percorso di 54 mesi consecutivi di crescita in cui il nostro aeroporto ha aumentato i volumi di traffico del +40%.

L’anno appena concluso ha portato ad un ampliamento dell’offerta voli di 40 nuovi servizi complessivi, 2 nuove compagnie aeree e 13 nuove destinazioni, fra cui 2 importanti voli intercontinentali su Los Angeles e San Francisco. Malpensa vanta ora una connettività diretta con 82 paesi del mondo serviti da voli di linea non stop. Il 2019 ha quindi segnato un ulteriore innalzamento della qualità sia del portafoglio clienti che della rete con una crescita solida e strutturata che riguarda tutti i principali mercati di riferimento: quello domestico (+19,6%), quello europeo (+5,8%) e quello intercontinentale (+11,2%).

Il 2020 si apre ora all’insegna di sfide difficili ma con prospettive al momento positive grazie alla programmazione di 10 nuovi servizi, 4 nuove compagnie aeree e 7 nuove rotte fra cui spiccano 3 nuovi voli intercontinentali: Eva Air su Taipei, All Nippon su Tokyo e Gulf Air su Bahrein.

Per quanto riguarda il traffico merci, Malpensa chiude il 2019 raggiungendo 545.000 tonnellate in leggera flessione rispetto al 2018 (-2,4%).
Il risultato riflette l’andamento dell’air cargo globale caratterizzato da un costante calo della domanda sia in import che in export, conseguenza del rallentamento dello scambio commerciale mondiale. Nell’ultimo trimestre Malpensa ha però mostrato segni di ripresa, grazie in particolare allo sviluppo dell’e-commerce, con performance al di sopra della media italiana e di alcuni principali aeroporti europei.

La principale novità del 2020 nel settore cargo sarà il completamento del nuovo magazzino di DHL e l’avvio dell’attività di hub nella seconda parte dell’anno.

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AEROPORTI DI PUGLIA – AEROPORTI DI BARI E BRINDISI. ANNO RECORD PER AEROPORTI DI PUGLIA: SUPERATI GLI 8 MILIONI DI PASSEGGERI

Aeroporto di Bari

  • Storico traguardo per Bari, con 5,5 milioni di passeggeri e Brindisi con 2,7milioni
  • 14 le nuove rotte annunciate per il 2020
  • Definizione di accordi per collegamenti internazionali verso USA e CINA

Per Aeroporti di Puglia il 2019 si chiude con numeri da record. Un anno straordinario per gli aeroporti pugliesi, che continuano a raggiungere traguardi importanti per la crescita e l’attrattività del territorio pugliese. Il lavoro di squadra, attuato in coerenza con il Piano Strategico al 2028, e funzionale al progetto di qualificazione delle infrastrutture e allo sviluppo dei collegamenti, ha permesso di chiudere anche il 2019 con un importante segno positivo.

Complessivamente, su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 8.225.394, un dato più che positivo, con un incremento pari al +9,8% rispetto a quanto registrato nel 2018. Su base annua il traffico di linea nazionale, tra Bari e Brindisi, è cresciuto del +5,2%; ancor più netto l’incremento per la linea internazionale che, con 3.129.333 passeggeri, ha segnato un +18% rispetto al 2018. In crescita anche il segmento charter cha registra un + 9,8% su base annua.

L’aeroporto di Bari ha superato un traguardo storico: nel 2019, infatti, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 5.531.580, il +10,2% rispetto al totale 2018; di questi 2,41 milioni (+18%) si riferiscono ai voli di linea internazionali.
Eccellente anche il dato di Brindisi dove nel 2019 i passeggeri sono stati 2.693.814, il +8,9% rispetto al 2018. In crescita del +8,7% il traffico charter, a ulteriore conferma della forte vocazione turistica dell’area sud est; incremento del +18% della linea internazionale, i cui passeggeri sono stati circa 720mila.

“L’ottimo risultato raggiunto–ha dichiarato il presidente di AdP, Tiziano Onestiè frutto del lavoro di squadra di tutte le persone dell’azienda che vede – al fianco di essa – il lavoro costante e sinergico della Regione Puglia e delle Agenzie regionali di promozione turistica, con una politica di sviluppo e di continuo miglioramento del network. Tutto ciò ha consentito di raggiungere indici di crescita superiori alla media registrata dal sistema aeroportuale nazionale, ma soprattutto di rafforzare in modo significativo la linea internazionale. Fondamentale l’avvio di numerose rotte, strategiche per la crescita ragionata del network, specie di quello relativo alle aree di grande interesse per il mercato pugliese. Per il nuovo anno sono previste 14 nuove rotte, già annunciate, tra le quali: Lione, Cefalonia, Spalato, Parigi Orly, Iași, Danzica e Copenaghen da Bari e Dublino, Vienna, Lussemburgo, Malta, Kiev, Mosca, Catania e Palermo da Brindisi che miglioreranno ancor di più il già eccellente livello di accessibilità aerea della nostra rete.”

Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti

Per gli aeroporti pugliesi, il 2019 è stato altresì rilevante per sviluppo della rete aeroportuale per ciò che riguarda il dimensionamento delle infrastrutture, sempre attenti alle indicazioni dell’ENAC e dell’ENAV e ai principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Nel 2019–ha proseguito il presidente Onesti–abbiamo dato il via ai lavori per il prolungamento della pista di volo dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia che raggiungerà i duemila metri e che permetterà allo scalo di dotarsi di un’infrastruttura adeguata agli obiettivi delineati per il suo sviluppo; proseguono gli interventi sulla via di rullaggio e per l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili nell’aeroporto di Taranto Grottaglie, per il quale è stato definito il piano degli investimenti per conformare la struttura alle esigenze dei voli suborbitali e dell’aviazione commerciale; sono prossimi, infine, i lavori sull’aeroporto del Salento di Brindisi, che consentiranno anche una migliore convivenza tra le nostre attività e quelle del porto”.

“Guardiamo con grande attenzione alle evoluzioni del settore, in ogni suo aspetto, adottando scelte coerenti tra infrastrutture e capacità aeroportuali. La stessa attenzione con la quale definiamo strategie commerciali che ci consentano di intercettare i principali flussi sul mercato. In questo contesto si collocano l’avvio di un volo su Israele e la definizione di accordi funzionali per l’apertura di collegamenti verso grandi destinazioni in USA e Cina”, ha concluso Onesti.

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AEROPORTI DI ROMA – AEROPORTI DI FIUMICINO E CIAMPINO. RECORD DI TRAFFICO PER FIUMICINO: OLTRE 43,5 MILIONI DI PASSEGGERI TRASPORTATI NEL 2019

Aeroporto Roma Ciampino

Il 2019 si chiude con un nuovo record per quanto riguarda il traffico aereo gestito da Fiumicino.
La crescita di questo ultimo anno spinge i volumi fino a 43,5 milioni di passeggeri, in aumento del +1,3%, rafforzando saldamente la posizione dello scalo romano quale primo aeroporto in Italia per volume di attività, nonché primario hub europeo a supporto della connettività internazionale.

Motore dello sviluppo è il mercato internazionale, cresciuto di oltre 900 mila passeggeri rispetto al 2018 e spinto principalmente dalla componente Extra Schengen che ha segnato un aumento del 4%.
Grazie a questo progresso, per la prima volta l’Extra Schengen diventa il primo mercato per volumi di traffico superando sia il Domestico sia lo Schengen.

Tra i principali successi dell’intensa attività di sviluppo internazionale l’ingresso di 6 nuove compagnie aeree su Fiumicino, novità che ha permesso al principale aeroporto italiano di posizionarsi al secondo posto tra gli aeroporti europei per numero di compagnie aeree operative: con circa 100 vettori che hanno regolarmente volato nel 2019, Fiumicino è risultato secondo solo a Parigi CDG.

I migliori risultati in termini di aumento di traffico del lungo raggio derivano dall’Estremo Oriente, in particolare dalla Greater China che arriva a trasportare circa 900 mila passeggeri. Grazie al debutto della nuova compagnia aerea Sichuan Airlines ed all’avvio di 3 nuove destinazioni (Chengdu, Hangzhou, Shenzhen) il 2019 vede il traffico trasportato sui voli diretti crescere del 17% rispetto al 2018. Gli sviluppi conseguiti nel 2019, hanno consentito di estendere la rete di collegamenti a 12 destinazioni servite nella Greater China, confermando il posizionamento del Leonardo da Vinci tra i primi 3 aeroporti in Europa per numero di destinazioni collegate e per numero di compagnie aeree operanti nello scalo

In forte aumento il traffico passeggeri per il Nord America, dove l’incremento è dell’ 8% grazie all’avvio dei nuovi voli di Alitalia su Washington, Norwegian su Boston e alla massiccia presenza dei 3 principali player statunitensi:American Airlines, Delta, United. Non meno importante lo sviluppo di entrambi i vettori canadesi Air Transat e Air Canada che hanno aumentato il proprio operativo invernale su Toronto. A seguito di tali sviluppi il 2019 vede raggiungere il record assoluto per volumi trasportati sfiorando i 3 milioni e mezzo di passeggeri, con 15 aeroporti in USA e Canada connessi direttamente con Fiumicino.

Guardando al breve-medio raggio Extra Schengen, il 2019 verrà ricordato per essere l’anno in cui si è raggiunto il milione di passeggeri trasportati da e per la Russia, registrando un incremento di traffico superiore al 21% rispetto al 2018 con 6 compagnie aeree che operano voli per la Russia. Questa rilevante crescita è stata raggiunta grazie ad un sensibile ampliamento dei collegamenti che, con il nuovo volo di Pobeda da Mosca Vnukovo, vede ormai collegare Fiumicino con tutti i principali scali della capitale Russa, posizionandolo al primo posto tra gli aeroporti europei per numero di compagnie aeree operanti sulla Russia e tra i primi 3 scali per numero di destinazioni collegate.

Da sottolineare infine la forte crescita verso l’Ucraina dove Fiumicino, grazie ai nuovi collegamenti diretti per Kharkiv e Odessa, nel 2019 ha raggiunto il record di destinazioni collegate, con voli diretti operati verso i 5 maggiori aeroporti del paese. Negli ultimi 3 anni i passeggeri trasportati sono più che raddoppiati superando nel 2019 la soglia dei 300 mila e segnando così una crescita di oltre il 22% rispetto al 2018.

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AEROPORTO DI ALGHERO. 2019: ANNO POSITIVO E IN CRESCITA

Nel corso del 2019 l’aeroporto di Alghero ha registrato un traffico pari a 1.390.379 passeggeri, in crescita del 1,8% rispetto all’anno precedente.

Questo positivo risultato è stato conseguito grazie alle ottime performance registrate sul comparto Nazionale +3,1% ed al consolidamento del traffico Internazionale +0,3% (cresciuto durante l’anno precedente di ca. 75.000 passeggeri, +23%) confermando il trend di crescita avviato nella scorsa stagione.

In particolare la crescita registrata è stata determinata dai seguenti fattori:

  • Effetto positivo dell’andamento dei voli in Continuità Territoriale operati da Alitalia
  • Apertura dei nuovi collegamenti internazionali Ryanair per Berlino, Stoccarda (operato con il brand Laudamotion) e Barcellona – Girona (operato da novembre 2019)
  • Nuovi collegamenti per Basilea di easyJet e Madrid di Air Europa (nuovo vettore sullo scalo Algherese)Positivi risultati anche sul fronte della destagionalizzazione del traffico grazie all’introduzione di nuove frequenze settimanali Ryanair: nuovi voli per Barcellona – Girona (a partire da novembre 2019), prosecuzione invernale del Bratislava e incremento di frequenze sui voli per Bologna e Pisa.Il network 2019 dello scalo di Alghero è stato caratterizzato da oltre 50 collegamenti, che hanno connesso l’aeroporto di Alghero con 17 mercati: Italia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Polonia, Slovacchia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Francia, Serbia.

Di seguito si evidenziano tutti i collegamenti di linea operati nel 2019 da e per l’aeroporto di Alghero:

INTERNAZIONALI

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Bratislava, Bruxelles Charleroi, Francoforte Hahn, Londra Stansted, Monaco Memmingen, Stoccarda, Berlino, Barcellona Girona

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Berlino Tegel, Ginevra, Londra Luton, Basilea

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Bucarest, Budapest, Katowice, Varsavia

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Amsterdam, Maastricht

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Barcellona

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Madrid

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Madrid

NAZIONALI

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Genova, Napoli, Venezia, Verona

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Milano Malpensa, Napoli, Venezia

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Bologna, Milano Bergamo, Pisa

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Torino

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Milano Linate, Roma Fiumicino, Trieste

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AEROPORTO DI BERGAMO. NUOVO ANNO RECORD PER L’AEROPORTO DI MILANO BERGAMO

Il 2019 è stato il nuovo anno record per l’Aeroporto di Milano Bergamo, che ha toccato quota 13.857.257 passeggeri, pari a un incremento del 7,1% rispetto al 2018. A questo risultato ha contribuito la crescita sia del traffico domestico nazionale, sia quello internazionale. In particolare si è registrata la crescita a doppia cifra del traffico verso destinazioni extra Schengen.

Il traffico verso destinazioni extra-UE è raddoppiato rispetto ai volumi del 2016. A ciò hanno contribuito l’apertura di nuovi collegamenti di linea (Sharm el Sheikh, Casablanca, Cairo, Tbilisi, Aqaba), quanto la crescita dei voli charter, in particolare sull’Egitto.

Complessivamente le rotte più trafficate sono state Londra, Napoli, Bari, Barcellona e Brindisi. Il principale mercato estero dell’Aeroporto di Milano Bergamo si conferma la Spagna, seguita da Romania, Regno Unito e Germania. Primo mercato non EU si conferma il Marocco, seguito da Russia e Turchia. In termini di volumi di traffico generato sullo scalo, dopo Ryanair figurano nell’ordine Wizzair, Lauda, Blue Panorama e Pobeda.

Da segnalare per i voli di linea le new entry di Alitalia (Roma FCO), British Airways (Londra LGW), TUIfly (Casablanca), Air Cairo (Sharm El Sheikh), Vueling (Barcellona). AZ e BA hanno permesso all’Aeroporto di Milano Bergamo di tornare ad avere un network carrier. Anche Pegasus ha importante ruolo di “connettore”, andando ad alimentare la propria rete di voli in prosecuzione su Istanbul Sabiha Gokcen.

Nel 2019 sono stati inaugurati 22 nuovi collegamenti:

  • Air Arabia Egypt : Cairo
  • Air Cairo : Sharm el Sheikh
  • Alitalia: Roma Fiumicino
  • Blue Panorama: Cefalonia, Preveza, Reggio Calabria
  • British Airways: Londra Gatwick
  • Lauda: Düsseldorf, Stoccarda
  • Ryanair: Agadir, Aqaba, Heraklion, Kalamata, Katowice, Londra Southend,Marsiglia, Sofia, Tbilisi, Zadar, Zante
  • TUIfly: Casablanca
  • Vueling: BarcellonaPer quanto riguarda il mercato leisure e charter, Blue Panorama ed Albastar sono risultate le compagnie più attive in questo segmento.
    Da segnalare il record storico per quanto riguarda il traffico di aviazione generale. Complice la chiusura per 3 mesi dello scalo di Linate per lavori sulla pista, i passeggeri di aviazione generale hanno superato per la prima volta su BGY le 4.000 unità.

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AEROPORTO DI BOLOGNA. SUPERATI NEL 2019 PER LA PRIMA VOLTA I 9 MILIONI DI PASSEGGERI (+10,6%)

Si rafforza l’attenzione allo sviluppo sostenibile. Un altro anno di crescita per l’Aeroporto Marconi di Bologna: nel 2019 i passeggeri totali hanno superato per la prima volta quota nove milioni (per l’esattezza: 9.405.920*), con un incremento del 10,6% sul 2018. Tale crescita è stata interamente portata dal traffico su destinazioni internazionali: nel dettaglio, i passeggeri su voli internazionali sono stati 7.439.577 (+14,0%), mentre quelli su voli nazionali sono stati 1.957.731 (-0,9%).

Domenica 30 giugno è risultato il giorno più “trafficato” dell’anno, con 33.296 passeggeri tra arrivi e partenze.

Nell’arco dell’anno, i movimenti aerei, a quota 77.126*, sono aumentati del 7,9%, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato una flessione del 7,2% sull’anno precedente, per un totale di 48.810 tonnellate.

Le tre destinazioni preferite del 2019 sono state: Catania, con quasi 400 mila passeggeri, Barcellona, con 390 mila passeggeri, e Madrid (310 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre, nell’ordine: Francoforte, Londra Heathrow, Parigi Charles de Gaulle, Roma Fiumicino, Palermo, Londra Stansted e Amsterdam.

Anche il mese di Dicembre ha registrato dati positivi, arrivando per la prima volta a superare i 700 mila passeggeri (708.694), per una crescita del 9,5%, con 5.858 movimenti aerei (+6,1%), mentre le merci trasportate per via aerea hanno segnato un decremento del 7,9%, per un totale di 3.743 tonnellate.

Di fatto, tutti i mesi del 2019 hanno superato i 700 mila passeggeri, ad eccezione solo di gennaio e febbraio, con punte più alte (fino a 900 mila passeggeri al mese) nel periodo estivo.

La crescita dei passeggeri è andata di pari passo con l’impegno sui temi dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale. Nel corso del 2019, infatti, Aeroporto di Bologna insieme ad altri 40 gestori aeroportuali europei, ha sottoscritto l’accordo “NetZero2050” per “decarbonizzare” completamente le operazioni aeroportuali entro il 2050.

In coerenza con una strategia di attenzione alla sostenibilità che parte da lontano, si segnala che nel decennio 2008-2018 le emissioni di CO2 relative alle sorgenti sotto il diretto controllo operativo e funzionale di AdB sono passate da 2,17 a 0,78 chilogrammi per passeggero, pari ad una riduzione del 64%. In calo anche le emissioni di CO2 in valore assoluto, passate da 9.145 a 6.621 tonnellate, con una riduzione del 28%. AdB, infatti, aderisce già da 10 anni al programma mondiale per la riduzione dell’emissione di gas serra “Airport Carbon Accreditation” ed è costantemente monitorata nella propria attività.

*Nota: il dato comprende anche l’aviazione generale (voli “privati”), che non è invece presente negli altri dati di dettaglio.

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AEROPORTO DI CAGLIARI. 2019 ALL’INSEGNA DEI RECORD PER L’AEROPORTO DI CAGLIARI

Il 2019 del ‘Mario Mameli’ si è chiuso con 4.739.077 passeggeri tra arrivi e partenze e un +8,8% di crescita nei volumi di traffico: è quindi ancora record per il principale scalo sardo.

Negli ultimi dodici mesi l’Aeroporto di Cagliari ha registrato 383.726 viaggiatori in più rispetto al 2018. Il picco massimo di passeggeri è stato raggiunto nella giornata del 10 agosto 2019 scorso con 24.425 unità nelle 24 ore, mentre il mese più trafficato in assoluto è risultato essere agosto con 609.843 passeggeri tra partenze e arrivi.

Ottima la performance del traffico internazionale: 1.377.454 passeggeri totali sulle rotte estere per un incremento anno su anno pari al 25,5%. Percentuali di crescita ampiamente in doppia cifra per undici mesi su dodici con il picco di gennaio che incrementa del 71,2% i dati dell’anno prima.

Da gennaio a dicembre del 2019 sono stati invece 3.361.623, tra arrivi e partenze, i viaggiatori che si sono mossi in aereo sulle direttrici nazionali (+3,2%).

Le rotte della Continuità Territoriale (Roma Fiumicino e Milano Linate) – che incide per il 45% sul totale dei passeggeri nazionali – registrano complessivamente 1.512.905 transiti tra arrivi e partenze.

In aumento anche i movimenti degli aeromobili nello scalo cagliaritano: nell’anno appena concluso sono stati in totale 34.921 tra atterraggi e decolli (+11,3% rispetto al 2018).

Il podio delle rotte nazionali più trafficate del 2019 spetta a Roma Fiumicino (897.989 passeggeri), Milano Linate (433.779) e Milano Malpensa* (421.079). Nel 2019, le tratte estere con più passeggeri sono state, invece, quelle che collegano il ‘Mario Mameli’ a Londra Stansted (126.567), Madrid (76.065) e Barcellona (59.976).

I mercati internazionali più performanti quanto a volumi di passeggeri movimentati risultano quello tedesco (311.210 viaggiatori), seguito da quello spagnolo (245.155) e quello inglese (192.094).
In crescita anche il traffico di Aviazione Generale che nel 2019 fa registrare un sostanzioso incremento in termini di movimenti aeromobili: +16,7%.

Gabor Pinna, presidente e amministratore delegato della società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, traccia un bilancio ampiamente positivo delle attività di SOGAER: “In quattro anni il nostro traffico passeggeri è cresciuto di 1 milione di unità. Nello stesso lasso di tempo, i circa 600 mila viaggiatori dei voli internazionali che avevamo sono diventati quasi 1,4 milioni. I numeri, dunque, dicono che continuiamo a crescere e che – questa è la vera novità – riusciamo a farlo sia in estate che in inverno, sia sulle tratte internazionali che su quelle nazionali. Il territorio, che ha nell’accessibilità una delle sue principali chiavi di sviluppo, può ora strutturarsi per intercettare una parte sempre maggiore dei flussi che, si stima, porteranno in Italia 300 milioni di turisti all’anno entro un decennio.

Gabor Pinna, presidente dell’Aeroporto di Cagliari

“Ora stiamo per finalizzare il programma voli dell’Estate 2020 con importanti novità e piacevoli conferme e, al contempo, lavoriamo sulla qualità dei servizi per dare a Sardi, turisti e visitatori il massimo dell’accoglienza in uno scalo sicuro, moderno, efficiente e sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale. Nei prossimi mesi contiamo di ampliare ulteriormente l’offerta retail&food”, prosegue Pinna.

“Fondamentale sarà, inoltre, l’attuazione del Piano Quadriennale degli Investimenti 2020-2024, recentemente approvato da ENAC, che consentirà di contare su circa 35 milioni di euro per adeguare le strutture del ‘Mario Mameli’ alle sfide che lo attendono nel prossimo futuro. Come società di gestione, SOGAER continuerà a impegnarsi per lo sviluppo del principale scalo dell’Isola, sempre in funzione del fine ultimo, ovvero la crescita del territorio sardo”, conclude Gabor Pinna.

*NOTA: Per la chiusura del ‘Forlanini’ dal 25/07/2019 al 27/10/2019, i voli tra Cagliari e Milano Linate sono stati temporaneamente trasferiti su Milano Malpensa.

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AEROPORTO DI CATANIA. I DATI DEL 2019: CRESCITA A DOPPIA CIFRA PER I PASSEGGERI EXTRA UE

Passeggeri internazionali aumentati di oltre il 9% e, di questi, quelli di provenienza extra Ue di oltre il 30%. È stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per l’Aeroporto di Catania il 2019 appena concluso in cui, il superamento dei 10 milioni di passeggeri è stato solo uno dei grandi obiettivi raggiunti. Secondo i calcoli dell’Ufficio dati di SAC, lo scalo etneo per l’anno scorso ha registrato percentuali di crescita sia per quanto riguarda i movimenti complessivi, che relativamente ai passeggeri internazionali. Resta praticamente invariato il dato dei passeggeri nazionali.

Nel dettaglio, i movimenti complessivi sono stati 75.070, +2,14% rispetto ai 73.494 del 2018, crescita analoga per quanto riguarda i passeggeri complessivi che sono 10.223.113, contro 9.933.318 del 2018 (+2,92%).

Straordinaria la crescita del mercato internazionale che, nel 2019, ha visto transitare 3.767.279 passeggeri contro i 3.449.695 del 2018, con un aumento pari a +9,21%. Di questi, quelli in arrivo con relativa partenza per destinazioni UE sono stati 3.406.671, +7,16% rispetto al 2018 quando erano stati 3.179.070, mentre quelli provenienti o diretti verso destinazioni extra UE sono stati ben il 33,25% in più rispetto all’anno precedente: 360.608 contro 270.625.

Roma Fiumicino si conferma la prima destinazione nazionale, con 1.828.150 passeggeri, seguita da Milano Malpensa, con 1.265.514, Bologna con 398.168, Milano Linate con 396.654 e Bergamo con 360.603. Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la più trafficata resta Malta con 308.267 passeggeri, seguita da London Gatwick, con 203.480, Amsterdam, con 170.853, Frankfurth, con 166.330 e Paris CDG con 158.417.

Qualche dato in più. Cresce il mercato russo, soprattutto con i 3 aeroporti di Mosca (Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo), che insieme registrano ben 77.874 passeggeri transitati nello scalo catanese, con una crescita del 36,66%. Aumentano anche i passeggeri in transito a Marrakech, con 33.297 presenze, a Tel Aviv con 39.560 passeggeri nel 2019, a Sharm con 11.525 passeggeri registrati nel 2019 e a Dubai, con 41.567 passeggeri registrati nel 2019.

Le nazioni più gettonate restano la Francia (con un aumento del 20% rispetto al 2018), la Spagna (+34%), la Polonia (+41%) e la Grecia (+64%).

“La crescita dei passeggeri in generale, e di quelli internazionali in particolar modo, evidenziano come l’Aeroporto di Catania rappresenti la porta di accesso alla nostra isola per i viaggiatori provenienti da altri Paesi”, commentano il presidente e l’amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi. “Questo ci riempie di orgoglio ma, nello stesso tempo, ci obbliga a mantenere alti gli standard, migliorandoci in termini di servizi ed efficienza. Per questo, l’anno che è appena iniziato, vedrà il concretizzarsi di alcuni importanti progetti e miglioramenti strutturali, a cominciare dall’apertura del P6 ormai prossima e alla modifica della viabilità esterna il sedime aeroportuale, per consentire di alleggerire il traffico in entrata e in uscita. Le sfide che abbiamo di fronte sono molteplici, ma la compattezza del consiglio di amministrazione, con la coesione tra soci e la sinergia con il territorio e le sue istituzioni, riusciremo a vincere questa importante sfida”.

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AEROPORTO DI GENOVA. NEL 2019 TRAFFICO IN CRESCITA DEL 5,6% PER UN TOTALE DI 1.530.779 PASSEGGERI SU LINEA E CHARTER

Per la prima volta nella sua storia il “Cristoforo Colombo” supera la soglia del milione e mezzo di passeggeri. A trainare lo sviluppo sono soprattutto i voli internazionali. Odone e Righi: «Avanti con gli investimenti per consolidare la crescita dello scalo».

Nuovo record per l’Aeroporto di Genova, che nel 2019 supera per la prima volta la soglia del milione e mezzo di passeggeri raggiungendo quota 1.530.779 di viaggiatori sui voli commerciali (linea e charter). L’incremento di passeggeri rispetto al 2018 (già anno record per incremento di traffico) è stato del 5,6%. A trainare lo sviluppo dello scalo genovese è stato soprattutto il traffico internazionale (+12,4%), mentre quello nazionale è salito dell’1,1%. L’aumento del numero di passeggeri ha contribuito a un incremento del riempimento medio dei voli, cresciuto del 2,6% rispetto all’anno precedente. Positivi anche i dati relativi ai voli privati, che hanno registrato un +2,1% di movimenti e una crescita del 10,1% nel numero di passeggeri (per un totale di 6.265 nel corso del 2019).

“I dati del 2019 confermano la bontà della strategia di crescita impostata negli ultimi due anni», commenta Paolo Odone, presidente dell’Aeroporto di Genova. “L’incremento del numero di passeggeri è legato sia al recupero di una parte del traffico di fuga, cioè dei residenti nel nostro bacino d’utenza che scelgono altri aeroporti per il loro viaggio, sia all’incremento della componente incoming, con un ruolo importante del nostro aeroporto nel consolidamento dei flussi turistici esteri verso la nostra regione”.

I dati di crescita danno ulteriore solidità al percorso di investimenti pianificato sul fronte dell’ampliamento del terminal e del collegamento diretto con la ferrovia–dichiara Piero Righi, direttore generale dell’Aeroporto di Genova–. Si tratta di un trend positivo, ancor più soddisfacente se confrontato con quello degli aeroporti di dimensioni paragonabili a quelle del “Cristoforo Colombo”. Questi dati non devono far dimenticare gli elementi di incertezza e concorrenza che contraddistinguono il settore del trasporto aereo. Il Cristoforo Colombo deve confrontarsi ogni giorno con aeroporti che per estensione e ricchezza del bacino di utenza, qualità delle infrastrutture di accesso e notorietà della destinazione godono di un indubbio vantaggio competitivo. Nonostante ciò, i buoni risultati raggiunti dimostrano la validità del progetto industriale avviato, che nel corso del 2020 e negli anni a venire vedrà l’Aeroporto di Genova impegnato a realizzare gli investimenti tecnici e commerciali necessari alla sua definitiva collocazione tra gli scali di interesse nazionale, in linea con le aspettative dei genovesi e di tutta la comunità ligure”.

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AEROPORTO INTERNAZIONALE DI NAPOLI. DATI DI TRAFFICO 2019

L’Aeroporto Internazionale di Napoli ha chiuso il 2019 con 10.860.068 passeggeri (+9% rispetto al 2018), così suddivisi:

  • 3 milioni 423 mila linea nazionale
  • 6milioni 965 mila linea internazionale
  • 447 mila segmento charterGrazie ad una consolidata partnership con le principali low cost ed i vettori tradizionali, lo scalo partenopeo offre collegamenti diretti con 106 destinazioni, fra cui 18 hub, servite da 43 compagnie aeree, contribuendo allo sviluppo turistico ed economico del territorio.

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Nel 2019 sono stati inaugurati i voli intercontinentali per New York e Dubai che hanno avvicinato la Campania al Nord America e all’emisfero orientale. Confermate le tre principali destinazioni: Milano, Londra, Parigi, mentre il network 2019 è stato caratterizzato dall’inserimento delle nuove tratte per Bilbao, Chania, Cork, Exeter, Glasgow, Hurghada, Malaga, Marsa Alam, Norimberga, Oslo.

Due le date particolarmente significative del 2019: Il 24 ottobre, che ha sancito la nascita del sistema aeroportuale campano attraverso la fusione per incorporazione dell’Aeroporto di Salerno Costa D’Amalfi S.p.A in GE.S.A.C. S.p.A e il 25 novembre, in cui è stato raggiunto il traguardo dei 10 milioni di passeggeri in un anno.

 

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AEROPORTO DI PALERMO. BILANCIO 2019: 7 MILIONI DI PASSEGGERI (+6%, +400MILA) SFIORANO I 2MILIONI I PASSEGGERI INTERNAZIONALI: +15,5%

Il bilancio del 2019 fa registrare il superamento del tetto dei 7 milioni di passeggeri, con un aumento percentuale del 6% (+400mila)

Traffico passeggeri – Dai dati elaborati dall’ufficio statistiche della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, dalle due piste del Falcone Borsellino si registrano numeri più che positivi in fatto di voli: in totale saranno 51.028 i movimenti effettuati nel 2019, con un aumento di 2.741 (+6%) rispetto al 2018.

Traffico nazionale – Durante il 2019 i passeggeri nazionali sono stati poco oltre 5 milioni, che corrisponde a un incremento del 2,3%. I movimenti nazionali (37.708) sono aumentati del 3%.

Traffico internazionale – Boom di passeggeri internazionali: poco sotto i due milioni (1.965.645), cioè un incremento del 15,50% (circa 300mila viaggiatori in più rispetto al 2018). Percentuali in crescita anche per i movimenti internazionali: 13.320 (+13%), con un aumento di 1.500 movimenti.

Top five compagnie aeree – Le prime cinque compagnie per volume di traffico sono: Ryanair, Alitalia, Volotea, EasyJet Group e Vueling

Rotte nazionali – Le rotte nazionali con più traffico passeggeri sono: Roma Fiumicino (1.545.000) seguito da Milano Malpensa, Bergamo, Pisa e Bologna.

Rotte internazionali – Le rotte internazionali preferite sono: Parigi Orly (118.000 passeggeri). Londra (Stansted), Monaco, Madrid e Londra (Gatwick).

Le destinazioni – Alle 110 rotte del 2019 nel 2020 si aggiungeranno: New York- Newark (United), Siviglia (Ryanair), Montpellier (Transavia), Dubrovnik (Volotea), Vienna e Stoccarda (LaudaMotion), Brindisi DAT.

“Il 2019 è stato un anno eccezionale, frutto del lavoro, dell’impegno e della professionalità pluriennale dell’intera struttura aeroportuale–afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap–. I passeggeri sono quasi raddoppiati e l’indice di connettività è triplicato rispetto a cinque anni fa. Ci prepariamo per i prossimi anni a nuove sfide, sia nell’ambito di nuovi collegamenti internazionali e intercontinentali sia nell’affrontare dei lavori che cambieranno e miglioreranno ulteriormente il volto dell’aeroporto, garantendo servizi di standard e di eccellenza internazionali ai passeggeri, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale”.

Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap

Infrastrutture – Nel 2019 sono stati aperti i primi cantieri per il lavori nel terminal. L’Enac ha approvato il piano quadriennale delle opere, con un investimento di 90 milioni, che riguarderà, tra le altre cose: l’adeguamento alla normativa antisismica; la ristrutturazione architettonica del terminal passeggeri; la realizzazione di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio e fotovoltaici; opere accessorie, come rampe pedonali, pontili di collegamento al piazzale aeromobili, per garantire la piena funzionalità dell’edificio nell’assetto finale; omogeneità da un punto di vista architettonico, sia per gli esterni sia per gli interni; aumento del numero dei gate d’imbarco, dei varchi di sicurezza e dei banchi check-in.

“Dalla Gesap arrivano numeri inequivocabili su un successo che continua a crescere nel tempo. Un successo che è lo specchio della sempre maggiore attrattività di Palermo e del suo territorio nel panorama internazionale”, dice Leoluca Orlando, sindaco di Palermo.È anche un successo che si deve certamente ad una governance dell’azienda che ormai da anni prosegue un’attenta politica di investimenti strutturali e di miglioramento dei servizi per gli operatori del settore e per i passeggeri, senza alcun costo per i soci e dimostrando che anche nel settore aeroportuale la gestione pubblica può essere competitiva e di altissima qualità”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo

Saranno riconfigurate le sale per i passeggeri e per i viaggiatori a ridotta mobilità (Prm); saranno creati nuovi uffici per gli enti che hanno sede in aeroporto, per gli handler e la biglietteria. Sarà ammodernata la sala per la restituzione dei bagagli, così come l’area arrivi Schengen e imbarchi extra Schengen. Fronte unico per i varchi di sicurezza, che passeranno da 14 a 18. Su un unico fronte anche i banchi check-in, che cresceranno di 9 unità: da 35 a 44, mentre i gates passeranno da 14 a 16. Nuovi ristoranti, locali terrazza e lounge vip.

Riguardo alle tematiche ambientali, fra non molto sarà consegnato il parcheggio con il tetto fotovoltaico con le colonnine di ricarica per le auto elettriche. Su tutta la viabilità attorno lo scalo è stata impiantata l’illuminazione con apparecchi a basso consumo a luci Led. È previsto inoltre la realizzazione di un parco a mare, che renderà fruibile la costa ai passeggeri. Fra i vari interventi c’è anche il sistema riutilizzo delle acque piovane. Inoltre, l’aeroporto di Palermo è uno degli otto scali italiani ad avere sottoscritto la risoluzione NetZero2050 presentata da Aci Europe – l’associazione dei gestori aeroportuali europei. L’aeroporto di Palermo è impegnato a raggiungere un livello di emissioni nette di anidride carbonica (CO2) pari a zero, al più tardi entro il 2050.

Indici economici – A chiusura del 2019, le previsioni indicano un +6% di ricavi commerciali rispetto al 2018 e +7,1% di ricavi aviation. Il valore della produzione è di +6,42%, mentre l’EBITDA (la differenza tra valore e costo di produzione), che lo scorso anno era di circa 14 milioni, sarà di quasi 20 milioni. L’utile si avvicinerà a sei milioni di euro, dopo le imposte. A seguito dei lavori di ampliamento, l’area commerciale crescerà del 42%, la superficie commerciale infatti passerà da 2.890 a 4.100 metri quadrati, mentre le zone retail passeranno da 10 a 19 e le zone food & beverage da sei a dieci. Lo sviluppo delle aree commerciali porterà benefici in termini di ricavo per almeno 5 milioni di euro all’anno.

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AEROPORTO DI RIMINI. ANNO 2019, ANNO DI SVOLTA DELL’AEROPORTO FELLINI: CRESCITA DEL TRAFFICO PASSEGGERI DEL 28,3% E PRESENTAZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO AEROPORTUALE 2020-2033

Nel 2019 l’aeroporto di Rimini e San Marino, Federico Fellini, ha incrementato il volume di passeggeri di aviazione commerciale del 28,6% rispetto al 2018, totalizzando 392.149 passeggeri 2.615 movimenti.
Il volume di aviazione generale è stato invece pari a 3.045 passeggeri e a 2.218 movimenti. I passeggeri complessivi quindi sono stati nel 2019 pari 395.194, registrando un incremento del 28,3%, probabilmente uno dei tassi di crescita maggiore nel panorama aeroportuale italiano.

Dai dati registrati nel 2019, relativi al traffico commerciale, emergono le seguenti indicazioni:

• il 77,3% del volume è generato da voli di linea e il 22,7% da voli charter;
• circa l’88% del traffico è leisure (in prevalenza incoming) e il 12% è traffico etnico; • il 75,7% del volume proviene da aree extra Schengen e il 24,3% da aree Schengen; • le destinazioni sono tutte estere e ancora non si hanno destinazioni domestiche;

• I primi 5 mercati di riferimento sono: 1) la Federazione Russa (53,8%); 2) Polonia (10,2%); 3) Albania (7,5%); 4) Ucraina (6,5%) e 5) UK (5,2%).

Dai dati emerge che anche nel 2019 il mercato di riferimento per l’aeroporto Fellini continua ad essere quello russo, che con le 5 destinazioni (Mosca, San Pietroburgo, Krasnodar, Yekaterinburg e Rostov on Don), probabilmente caratterizza il Fellini come l’aeroporto italiano con più collegamenti con aeroporti russi. La prima destinazione è Mosca (43,7% del traffico) e la prima compagnia risulta essere Ural Airlines (23,1%, che collega Rimini a Mosca e ai tre aeroporti regionali russi). Ryanair con le 5 destinazioni (Cracovia, Varsavia, Londra, Budapest e Kaunas) è stata la compagnia che ha registrato il secondo volume di passeggeri (21,4%).

Il Piano di sviluppo aeroportuale, presentato da AIRiminum 2014 insieme ad ENAC a dicembre 2019, prevede per i primi 4 anni interventi infrastrutturali per circa EUR 23,3 milioni. Tale importante volume di investimenti darà un ulteriore impulso alla crescita dei passeggeri dei prossimi anni, già a partire dal 2020 per cui si stima un incremento a doppia cifra.

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AEROPORTO DI TORINO. REGISTRA 3,95 MILIONI DI PASSEGGERI E INVESTE SU CUSTOMER EXPERIENCE E INFRASTRUTTURE

Nel 2019 l’Aeroporto di Torino ha trasportato 3.952.158 passeggeri, registrando una contrazione del traffico di 132.765 passeggeri, pari al -3,3% sui dati del 2018.

Il calo annuo riportato è da attribuirsi al persistente contesto macroeconomico sfavorevole a livello regionale e alla forte riduzione del network attuata dal vettore Blue Air. La compagnia aerea dai primi mesi del 2019 ha ridimensionato i propri investimenti sulla base di Torino, a causa di una riorganizzazione interna e di una ristrutturazione del network, registrando sull’Aeroporto di Torino un calo di 251.668 passeggeri.

Nonostante questa forte riduzione, sono state messe in campo azioni che hanno consentito di sostituire con altri vettori numerose destinazioni non più servite da Blue Air e di aprire nuove rotte, limitando così l’impatto negativo della diminuzione di passeggeri di cui sopra.

Tra le nuove mete si ricordano Berlino Schӧnefeld, in Germania, servita da easyJet e Cracovia, in Polonia, servita da Wizz Air; a queste si affiancano le aperture a partire dall’inverno 2019/2020 di collegamenti operati da vettori new entry per lo scalo, come Kiyv, in Ucraina, volo annuale operato dalla compagnia SkyUp; Gӧteborg, in Svezia, operata da Norwegian; Copenhagen, servita da SAS Scandinavian Airlines; Bristol, servita da Ryanair; Bucharest, servita da Tarom.

L’aumento di frequenze ha riguardato in particolar modo alcune destinazioni delle isole e del Sud Italia, come Cagliari, Olbia e Palermo servite da Volotea, Bucarest servita da Wizz Air e Madrid servita da Iberia. Tre compagnie che, insieme a easyJet, stanno costantemente sviluppando nuovo traffico su Torino.

Le 10 mete più trafficate nel 2019 sono state Roma, Londra e Catania, seguite da Palermo, Napoli e Barcellona; chiudono la top ten Francoforte, Monaco, Parigi e Bari.

Parallelamente allo sviluppo del traffico, Torino Airport ha focalizzato i propri investimenti sull’infrastruttura e sulla customer experience, andando a riqualificare una serie di spazi nelle zone pubbliche: il Livello Arrivi ha subito un intervento di totale rinnovo, che ha riguardato un totale di 4.455 metri quadri; il Livello Superiore Partenze ha visto una riqualificazione che ha riconsegnato un’area di 2.100 metri quadri completamente migliorata. Entrambi gli interventi hanno portato a un ampliamento dell’offerta retail&food, oltre che di edutainment, per avvicinare ancora di più l’Aeroporto alla comunità del territorio di riferimento.

Nel 2019, infine, forte impulso è stato dato alla digitalizzazione già avviata nel 2018, grazie al lancio della nuova App mobile e del rinnovato portale ecommerce; a queste iniziative si affianca l’installazione dei nuovi e-gates in Area Imbarchi per una maggior efficienza nelle procedure di controllo passaporti.

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POLO AEROPORTUALE DEL NORD EST – AEROPORTI DI VENEZIA, TREVISO, VERONA E BRESCIA

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IL POLO AEROPORTUALE DEL NORD EST HA CHIUSO IL 2019 CON 18.454.413 PASSEGGERI, IN CRESCITA DEL 2,8% SULL’ANNO PRECEDENTE. AEROPORTO DI VENEZIA: TERZO GATEWAY INTERCONTINENTALE NAZIONALE, HA TOTALIZZATO CIRCA 11,6 MILIONI DI PASSEGGERI, CON UN INCREMENTO DEL 3,4%.

I dati di traffico del Polo Aeroportuale del Nord Est relativi al 2019, con 18.454.413 passeggeri (+2,8% rispetto al 2018), confermano l’efficacia del Sistema la cui gestione coordinata ha permesso ancora una volta di sviluppare le potenzialità dei singoli aeroporti e di servire in modo sinergico il territorio.

L’aeroporto Marco Polo di Venezia, terzo gateway intercontinentale nazionale, ha chiuso il 2019 con 11.561.594 passeggeri, in incremento del +3,4% rispetto all’anno precedente, con una componente di traffico internazionale pari all’87%.

Oltre 50 i vettori operativi sullo scalo per oltre 115 destinazioni, 10 delle quali di lungo raggio (New York JFK e Newark, Atlanta, Philadelphia, Chicago, Montreal, Toronto, Seoul, Doha, Dubai). SAVE ha continuato a lavorare sull’attivazione di un collegamento con la Cina, in considerazione del fatto che Venezia rappresenta il primo mercato italiano non ancora servito da un volo diretto. L’intesa siglata ad inizio 2020 nell’ambito del negoziato aereo bilaterale tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese rappresenta in tal senso un grande passo in avanti verso la concretizzazione di questo progetto.

Il 2019 è stato caratterizzato da un consistente rafforzamento del traffico di medio raggio: ai voli già operativi su Casablanca, Tunisi e Tel Aviv si sono aggiunti i nuovi collegamenti di easyJet su Marrakech, Aqaba, Hurghada e Marsa Alam, ai quali da settembre 2020 si aggiungerà quello verso Sharm El-Sheikh.

EasyJet, prima compagnia del Marco Polo per numero di passeggeri, e Volotea, entrambe con base a Venezia, hanno fortemente contribuito al raggiungimento dei nuovi risultati.

L’aeroporto di Treviso ha registrato 3.254.731 passeggeri, in flessione dell’1,6% sul 2018, determinata dal trasferimento da parte di Ryanair di alcune linee sull’aeroporto di Venezia, scelta che rientra nella strategia della compagnia di operare anche sugli scali principali.

L’aeroporto di Verona ha totalizzato 3.638.088 passeggeri, in crescita del + 5,2% rispetto all’anno precedente.

Il risultato si inserisce nella crescita costante che negli ultimi anni caratterizza lo scalo ed è stato raggiunto grazie alla combinazione tra il consolidamento dei voli già esistenti e l’ampliamento del network a disposizione dell’utenza aeroportuale per oltre 30 Paesi. Nel corso dell’anno sono stati oltre 50 i vettori operativi sullo scalo veronese, per oltre 90 destinazioni domestiche e internazionali, con tassi di riempimento degli aeromobili sempre crescenti. Molteplici sono stati i nuovi collegamenti inaugurati: le nuove rotte stagionali estive su Amsterdam (easyJet), Birmingham (Jet2.com), Madrid (Iberia, operata nel mese di agosto), Zante e Malta (Volotea) e le nuove rotte annuali su Chisinau (Wizzair), Edimburgo e Manchester (easyJet). Punti di forza dello scalo sono rappresentati dall’attività di Volotea, basata con 5 aeromobili, e Neos, basata con 3 aeromobili, che con i suoi collegamenti di lungo raggio riconferma il ruolo del Catullo quale aeroporto di riferimento per il traffico turistico outgoing.

L’aeroporto di Brescia ha chiuso il 2019 con un saldo positivo rispetto al 2018, registrando una crescita dei volumi delle merci pari al +29,14%. Nel dettaglio si registra un aumento della Posta (+26,10%) con 21.940 tonnellate, grazie all’impennata dei quantitativi generati dal segmento delle vendite online , che si ritiene potrà crescere ancora nei prossimi anni. Va inoltre segnalato l’impulso dato dal segmento Courier che, a partire dalla metà di settembre, opera con regolarità due voli giornalieri. Sotto il profilo commerciale, oltre al consolidamento delle attività attualmente presenti, nel 2020 verranno implementate ulteriori azioni volte all’ingaggio di vettori all cargo.

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SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE – AEROPORTI DI LAMEZIA TERME, CROTONE E REGGIO CALABRIA

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DATI DI TRAFFIO AEROPORTI CALABRESI – CONSUNTIVO 2019

Il consuntivo del traffico 2019 è caratterizzato da risultati gestionali positivi: il trasporto aereo nel territorio calabrese continua a crescere dimostrando l’appetibilità del mercato aereo in un contesto fortemente competitivo e strategico.

AEROPORTO DI LAMEZIA TERME
L’Aeroporto di Lamezia Terme, in linea con il trend positivo degli ultimi anni, continua a crescere. Trainata dal traffico nazionale che ha toccato i 2.207.810 MLN di passeggeri, lo scalo di Lamezia chiude il 2019 a quota 2.978.110 passeggeri (+8 % rispetto a dicembre 2018), mentre i movimenti, pari a 25.426, registrano una crescita del +12%.
Durante il 2019 i passeggeri dei voli nazionali sono stati 2.207.810 e 16.095 i movimenti; un incremento significativo si registra nel numero dei passeggeri internazionali con una crescita del 10% rispetto all’anno 2018.
Il totale merci e posta riferita al 2019 è pari a 1.239,58.

AEROPORTO DI REGGIO CALABRIA
Rispetto allo scorso anno, l’aeroporto reggino ha conseguito un lieve incremento, registrando nel 2019 365.391 passeggeri (+2 % rispetto a dicembre 2018) mentre i movimenti, pari a 5.596, hanno subito una diminuzione del 12%.
I passeggeri dei voli nazionali hanno raggiunto quota 364.062, i movimenti nazionali 3.399. Il 2019 non ha registrato passeggeri internazionali, 5 i movimenti internazionali.
Il traffico cargo è pari a 29,40.

AEROPORTO DI CROTONE
Un evidente risultato è stato raggiunto dallo scalo pitagorico che nel 2019 registra 169.780 passeggeri (+102 % in più rispetto a dicembre 2018), mentre i movimenti sono pari a 1.122 (+70%).
Durante il 2019 i passeggeri dei voli nazionali risultano essere stati 151.949, mentre i movimenti nazionali 928.
Per quanto riguarda i passeggeri internazionali, il 2019 ha ottenuto una crescita per un totale di 17.771 partenze e 128 movimenti.
I volumi di traffico raggiunti testimoniano il lavoro svolto dal management Sacal che, grazie all’adozione di una politica di sviluppo dell’intero sistema aeroportuale calabrese, ha raggiunto elevati standard di servizio, dando, al contempo, un impulso al comparto turistico del territorio calabrese.

I dati consuntivati incoraggiano pertanto ad intensificare l’impegno verso una sempre migliore valorizzazione degli aeroporti calabresi attraverso strategie tese a potenziarne la capacità.

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TOSCANA AEROPORTI – AEROPORTI DI FIRENZE E PISA. NEL 2019 TOSCANA AEROPORTI SUPERA GLI 8,3 MILIONI DI PASSEGGERI

Nel 2019 Toscana Aeroporti ha superato gli 8,3 milioni di passeggeri (8.261.791) in crescita dell’1% rispetto al 2018. Nel dettaglio, i passeggeri su voli internazionali sono stati pari al 78,2%, mentre quelli su voli nazionali sono stati pari al 21,8%.

Il Sistema Aeroportuale Toscano si conferma un network integrato grazie alla marcata differenziazione di mercato dei due scali di Pisa e Firenze: Pisa come aeroporto per collegamenti in prevalenza point-to-point e Firenze come scalo per rotte con i principali hub europei, che fungono in prevalenza da transito per altre destinazioni europee o intercontinentali.

Nell’arco dell’anno sono cresciuti del 2.1% i movimenti aerei, a quota 78.952, mentre il traffico cargo ha registrato un incremento dell’11%, per un totale di 13,1 mila tonnellate.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa

Nel 2019 il traffico dell’aeroporto di Pisa ha raggiunto i 5,387 milioni di passeggeri (-1,4%). L’incremento della capacità su Monaco di Baviera, Tirana e il nuovo volo su Casablanca hanno parzialmente compensato la sospensione del volo su San Pietroburgo a causa di problematiche legate ai servizi doganali sullo scalo russo e la riduzione dei voli per Mosca a causa della mancanza di aeromobili del vettore russo dovuta al non utilizzo dei B737/800MAX da parte di Pobeda Airlines e la riduzione di operatività da parte di Ryanair. Particolarmente significativa la crescita del traffico cargo (+11,7%) con 13mila tonnellate di merce e posta trasportate. Tale risultato è dovuto ai voli aggiuntivi effettuati da DHL per rispondere alla crescente richiesta del mercato toscano ed alla presenza di alcuni voli all charter cargo.

Il traffico internazionale rappresenta il 73,6% del totale del traffico di linea contro il 26,4% di quello nazionale. I principali mercati per il Galilei risultano essere, dopo quello nazionale, quello britannico, spagnolo e tedesco. Le destinazioni principali sono Londra, Palermo, Parigi, Catania e Bruxelles.

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze

Con 2.874.233 passeggeri transitati nel 2019, il traffico passeggeri è in aumento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La crescita del traffico passeggeri è da ricondursi principalmente al posizionamento del 3° aeromobile da parte di Vueling, a partire da metà settembre, che ha permesso l’apertura di 4 nuove destinazioni (Bilbao, Monaco, Vienna e Praga) e l’incremento delle operazioni su alcune rotte preesistenti. A questo si aggiunge inoltre la positiva performance del volo per Lisbona, l’aumento dei collegamenti per Madrid, l’apertura del nuovo volo per Copenaghen e la piena operatività del volo su Parigi, condizionato nel 2018 dallo sciopero dei piloti e personale di volo della compagnia.

Il risultato 2019 sarebbe stato ancor più positivo al netto delle cancellazioni registrate nel corso dell’anno. Nel 2019 infatti sono stati dirottati/cancellati circa 842 movimenti per una perdita stimata di circa 84.000 passeggeri. Di questi, ben 396 sono stati dirottati/cancellati per avverse condizioni meteo a testimonianza della necessità di un adeguamento infrastrutturale con la realizzazione della nuova pista. Al netto della perdita stimata di passeggeri, il traffico dello scalo aeroportuale di Firenze avrebbe registrato una crescita del traffico passeggeri del 8,8%.

Il traffico di linea internazionale rappresenta l’86,8% del totale del traffico di linea contro il 13,2% del traffico nazionale. I principali mercati del Vespucci sono quello francese, tedesco e italiano. Le destinazioni principali sono Parigi, Francoforte, Amsterdam, Roma e Londra.

Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti

Per Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, “la lieve flessione del traffico passeggeri di Pisa, compensata in parte dai risultati di Firenze, non desta particolari preoccupazioni. Si tratta di una flessione poco rilevante, dovuta in parte ad avvenimenti straordinari, che verrà facilmente recuperata. Proprio in quest’ottica, recentemente siamo stati in Cina insieme a Enac per discutere gli accordi bilaterali, da tempo bloccati, e confidiamo a breve di avere la possibilità di aprire voli di linea tra Pisa e la Cina. Il 2020 sarà un anno particolarmente significativo per il futuro sviluppo di Toscana Aeroporti poiché prenderanno il via i lavori di ampliamento del terminal di Pisa ed è attesa la sentenza del Consiglio di Stato che, in caso di esito favorevole, consentirebbe l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze”.

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