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DIFESA, SPAZIO E CYBER SECURITY: TUTTI NE PARLANO ALL’ESA

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  • 3 Months ago
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“L’Unione europea si trova ad affrontare sfide senza precedenti dal dopoguerra, in un contesto geopolitico sempre più complesso, con un fronte di autocrazie che mirano a indebolire le democrazie liberali, anche attraverso la guerra ibrida. Per questo motivo, l’Europa deve lavorare per rafforzare la propria autonomia strategica in settori chiave come lo spazio, la cybersicurezza e la difesa, nel più ampio quadro dell’Alleanza Atlantica. Agire a livello europeo in questi ambiti — come dimostrano progetti quali Galileo, EGNOS e Copernicus — apporta un valore aggiunto straordinario in termini di innovazione, competitività industriale, economie di scala ed efficienza della spesa, oltre che per la sicurezza dei cittadini e la protezione delle infrastrutture critiche. Alla luce della crescente necessità di aumentare gli investimenti europei e dell’importanza di rafforzare le sinergie tra le politiche spaziali, di sicurezza e di difesa — come sottolineato anche nel Libro bianco sulla difesa europea — il Parlamento europeo e la Commissione europea, in collaborazione con l’ESA, organizzano la “Stati GeneralI sulla Difesa, Spazio e Cybersicurezza” per promuovere il dialogo tra i decisori europei e nazionali e i rappresentanti dell’industria”. 

Frascati, 12 settembre 2025 – Si sono tenuti oggi gli Stati Generali della Difesa, dello Spazio e della Cybersicurezza con la partecipazione di “chi più ne ha più ne metta”, riunendo istituzioni europee e nazionali, leader dell’industria della difesa e dello spazio, ed organizzazioni internazionali, per affrontare le sfide legate al rafforzamento dell’autonomia strategica europea nei settori della difesa, dello spazio e della cybersicurezza. Tra gli altri da Antonio Tajani (vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) a Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno), Andrius Kubilius, (Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio), Josef Aschbacher, (direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea), Matteo Perego di Cremnago (sottosegretario di Stato alla Difesa), Antonella Sberna (vicepresidente del Parlamento europeo), Giuseppe Cavo Dragone, (presidente del Comitato Militare della NATO), Antonio Conserva (Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare), Teodoro Valente (presidente dell’ Agenzia Spaziale Italiana ASI), Bruno Frattasi (direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale), Giampiero Di Paolo (AD Thales Alenia Space Italia), Roberto Cingolani (AD Leonardo), Alessandro Ercolani (AD Rheinmetall), Pierroberto Folgiero (AD Fincantieri), e molti altri personaggi di spicco della politica e dell’imprenditoria italiana.

“Verso una difesa comune: il piano europeo” è uno dei temi svolti all’interno di questo incontro che ha trovato nell’ESA un punto di riferimento.

Apre Simonetta Cheli, direttore dei Programmi di Osservazione della Terra: “Lavoriamo nello Spazio da cinquant’anni (proprio quest’anno l’ESA li compie) sviluppando sistemi e infrastrutture spaziali che servono a supportare la vita di tutti noi cittadini, non solo in termini di come vivere meglio su questo pianeta per l’aria che respiriamo, anche di come vivere meglio in termini di sicurezza. In questo contesto geopolitico le tecnologie spaziali ci aiutano a fare moltissimo, a vedere i flussi di migranti, a supportare il monitoraggio delle missioni potenzialmente dei siti nucleari, a vedere i movimenti sulle frontiere e tutte quelle che sono le interferenze a livello di audiofrequenze”.

 (Simonetta Cheli)

Per Roberta Angiolillo, vicepresidente della Regione Lazio, che introduce l’evento dopo la Cheli, “Spazio, Difesa e Cyber Security sono importanti settori che sviluppano l’economia ed essendo la chiave per l’indipendenza europea richiedono investimenti altrettanto importanti”. Carlo Corazza, Capo del Parlamento europeo in Italia, interviene ponendo l’accento sulla libertà dei cittadini e la sicurezza in tutto il mondo attraverso l’intervento tecnologico, mentre Claudio Casini, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, dichiara: “Non è a caso che questo evento si svolga in Italia, poiché l’Italia svolge un ruolo decisivo nei settori che oggi trattiamo. La sicurezza non è più una politica settoriale ma un elemento fondamentale per far sì che si possa ottenere libertà per tutti”.

Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, interviene così: “Il settore spaziale è fondamentale per la nostra sicurezza ed è un volano dell’innovazione e della crescita che ho inserito tra le priorità del mio mandato. La collaborazione internazionale è fondamentale: lavoriamo per rafforzare partneraniati con Europa, Usa, anche India e molti altri Stati: dobbiamo assumere sempre maggiore forza nel tema della sicurezza e puntiamo a fare sempre di più in un lavoro di squadra per la crescita e la sicurezza dei nostri territori”.

 (Antonio Tajani)

Per Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, “la Difesa dipende dallo Spazio. Abbiamo ancora molto da imparare”. Lo segue Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea, per il quale “tornare a Frascati è come tornare a casa. La Difesa e lo Spazio sono divenute la nostra priorità, e ci prepariamo per una nuova era della Sicurezza”.

 (Josef Aschbacher)

Il giornalista Bruno Vespa si sofferma sui ricordi: “Mai avrei immaginato di ascoltare il presidente Mattarella richiamato ieri da Parolin ricordare lo sparo di Sarajevo che attivò la prima guerra mondiale. La storia dell’ultimo secolo presenta punti inquietanti. La debolezza delle democrazia in senso dispregiativo portò nel 1938 alla seconda guerra mondiale. È scoraggiante che una parte importante dell’opinione pubblica si ostini a pensare che gli armamenti siano solo un’arma di guerra e non di pace. Non potendo esistere ora un esercito europeo, e indipendentemente dagli USA, è necessario organizzarsi nei tempi più rapidi per far fronte alle emergenze: quando il cielo è molto nuvoloso è bene uscire con l’ombrello”.

 (Bruno Vespa)

Il sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago specifica: “Viviamo in un conflitto costante che colpisce la nostra economia, la nostra sicurezza, il nostro modo di vivere. Finalmente l’Europa si è svegliata da un sonno dogmatico e ha capito che non poteva più dipendere dall’ombrello americano per la propria sicurezza. Oggi siamo chiamati a fare le cose molto più velocemente, a capire che è cambiato anche il concetto di Difesa, che è prerogativa di ogni città libera ma è anche tecnologia, Spazio, Cyber. La guerra oggi è anche tecnologica. La sfida richiede responsabilità, richiede di mettere da parte l’orgoglio. Si richiedono forti investimenti finanziari; abbiamo un tessuto produttivo nel nostro continente fatto di italiani ed europei che hanno creato decine di migliaia di aziende aerospaziali”.

E aggiunge: “Il mondo in cui viviamo è fatto anche underwater: ci siamo resi conto che la nostra vita passa anche dai sottomarini che trasportano le nostre comunicazioni. Quando parliamo di Spazio l’Italia può contare su una filiera integrata capace di stupire il mondo. Meno riflessioni più azioni, è tempo di agire subito altrimenti tutto ciò che abbiamo costruito va a perdersi nelle sfide quotidiane. Guardo con preoccupazione agli eventi relativi all’incursione della Russia nei nostri confini, per testare le nostre capacità di difesa. Se guardiamo la politica espansionistica della Federazione russa o della Cina ci rendiamo conto che è più veloce della nostra. Educhiamo l’opinione pubblica a quelle che sono le sfide, abbiamo tutti gli ingredienti in Europa per garantire la sicurezza e la pace ai nostri figli, ma non c’è tempo da perdere”.

(Matteo Perego di Cremnago)

Per Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, “l’Esa di Frascati è un grande punto di riferimento, un luogo privilegiato dove è possibile condividere riflessioni. Difesa Spazio e Cybersicurezza sono parole chiave del nostro presente e del nostro futuro, e determineranno le possibilità dell’Europa di rimanere in auge. Oggi, di fronte a una concorrenza internazionale molto forte, occorre agire con impresa ed occupazione, le ricadute dell’innovazione spaziale incidono direttamente sulla qualità di vita dei nostri cittadini come anche sulla capacità di crescere e rinnovarsi”.

L’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della NATO, parla così: “Noi oggi siano testimoni della nascita e della genesi nonché della crescita esponenziale di una formazione fondamentale, quella del ‘dronologo”, che scopriamo coincidere con quella degli immunologi del Covid. La direzione oggi è molto chiara: Spazio, Difesa, Cybersecurity sono cardine della nostra sicurezza collettiva. Abbiamo assistito ad una trasformazione radicale della nostra geografia della sicurezza; il Cyberspazio è oggi la prima linea di combattimento quotidiano della sicurezza strategica. In sintesi Difesa, Spazi, Cybersecurity sono tre facce della stessa medaglia. Difendere il nostro spazio e i nostri dati oggi è vitale tanto quanto difendere le nostre città, Importanti sono la velocità dei cicli di innovazione poiché quelli tradizionali lenti, farraginosi non reggono più.”

 (Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone)

Per Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, “dobbiamo essere credibili anche nei nuovi domini. È bello poter contare sul lavoro fatto in anni dalle Agenzie spaziali e della nostra industria perché non partiamo da zero”. Nicola Zingaretti, ora parlamentare europeo e capo delegazione del PD, afferma che questa libertà deve divenire un’ossessione: “Bisogna capire come questa nuova stagione garantisca quella deterrenza necessaria che, o è europea, o non è deterrenza, capendo anche come l’Europa possa superare gli ostacoli burocratici, e non solo, figli di ventisette capacità di acquisto e forme di approvvigionamento, aprendo una stagione che punti a rafforzare autonomia strategica, interventismo sui nuovi settori dell’innovazione tecnologica, eccellenza europea, e a stare così al mondo”.

 (Nicola Zingaretti)

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato Fincantieri, parla per le navi: “Noi costruiamo navi in completa autonomia. Parliamo di industria militare ma siamo un’azienda civile e militare portando la testimonianza di ciò che stiamo vedendo nel mondo della costruzione navale. Gli USA hanno messo al centro un vero e proprio rinascimento della cantieristica navale, la Cina ha costruito su di essa un progetto di lungo tempo, ed ecco che l’economia marittima è diventata di nuovo geopolitica poiché garantisce l’autonomia dei servizi.  Una nave italiana è totalmente di tecnologia italiana che ci dà forza e resilienza a livello di Paese; è un’industria che è anche in grado di aumentare la capacità produttiva militare grazie ad una infrastruttura ampia e duale che consente di travasare capacità ove servisse; ma siamo anche capaci di innovare. Oggi la nave non è più uno scafo ma è un sistema di sistemi sempre più complesso che ci porterà alla robotizzazione della nave. Siamo anche concentrati sulla subacquea, un dominio non ancora occupato dalla tecnologia, molto differente dallo Spazio, unico luogo che ancora dà la possibilità di non essere rilevati ma, essendo assenti le telecomunicazioni, è anche un settore, come lo Spazio, di possibilità duali, civili e militari. Penso anche alla sfida dei droni subacquei che accelereranno l’intelligenza artificiale poiché non potranno essere guidati, non essendovi comunicazioni underwater”.

 (Pierroberto Folgiero)

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ragiona sulla frammentazione dei programmi europei della Difesa a fronte dell’unitarietà americana. “Ciò significa dispersione di risorse, difficoltà di realizzare economia competitiva. In relazione al dominio aerospaziale come nuovo settore concorrenziale, la novità per lo Spazio riguarda questi fatti: prima nello Spazio agivano soltanto gli Stati (Unione Sovietica, Usa, anche dell’Italia che fu il terzo attore mondiale ad andare nello Spazio, oltre ad altri pochi); oggi i privati sono sempre più presenti, a cominciare dalla grande epopea che negli Stati Uniti domina la narrazione spaziale. Abbiamo emanato la prima legge italiana sullo Spazio anche per regolamentare attori privati. Lo Spazio oggi è innanzitutto Difesa dallo Spazio e dello Spazio: nel passato era elemento di competizione tecnologica e scientifica, oggi non è più il luogo dell’incontro, ma rischia di divenire luogo di scontro. C’è una nuova definizione di Spazio che coincide con la Difesa, e con questo l’Europa si deve confrontare garantendo la sua autonomia strategica, tanto sotto l’aspetto dell’accesso con i nostri lanciatori, quanto sotto l’aspetto dell’osservazione della terra – e ce lo hanno dimostrato, purtroppo, le ultime guerre, dall’invasione della Russia in Ucraina alle guerre senza confini in Medioriente. Non basta ciò che ha fatto sinora l’Europa: bisogna affrettarsi a costruire un dominio proprio per rafforzare l’autonomia, e fare una costellazione satellitare che copra l’Europa e le sue necessità a fronte del fatto che le guerre oggi si combattono ai confini dell’Europa”.

 (Adolfo Urso)

 di ROMINA CIUFFA

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